Frutta e Verdura

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Dai campi e dagli orti e dal generoso orto della natura, frutta e verdura si coltivano a Lucca e nella provincia, e si raccolgono come da tradizione.
La cucina lucchese non fa risparmio di questi preziosi alimenti che danno sapore ai piatti tradizionali e a nuove attuali preparazioni dagli aromi sempre intensi.

Ogni stagione è prodiga e ogni stagione ha un suo piatto per valorizzare i prodotti freschi o cucinati.

cipolle rosseCon le primizie di aprile si raccolgono le cipolle rosse di Lucca con le quali si prepara una sostanziosa e rinfrescante zuppa Caterina e la garmugia, una zuppa con carne magra e, per la festa di santa Zita che cade il 25, una tradizionale torta di erbi, preparata con le giovani foglie di bietola ed altri ingredienti che vanno a riempire la pastafrolla con i tradizionali “becchi”.

Giugno porta in campo le stringhe un fagiolo fresco, molto saporito con un sapore di erbaceo delicato che si può gustare semplicemente condito con un buon olio EVO, oppure preparato in umido con salsa di pomodoro e cipolla lucchesi.

pesca mora di dolfoA fine luglio maturano sulle montagne mirtilli e lamponi e, sulle colline del Morianese a ovest di Lucca, le grandi pesche Mora di Dolfo, pasta bianca screziata di rosso, buccia vellutata e sapore delicato, di origini antiche e nobili. Sono molto apprezzate anche per semplici dessert a base di frutti maturi e vino rosso.

 
 
 
 

pomodoro canestrinoIn agosto maturano i pomodori canestrini, una varietà caratteristica, dalla buccia sottile e la polpa soda, piena non acquosa, a bassa acidità ed elevato contenuto zuccherino, coltivata in tutta la piana di Lucca, molto apprezzata per insalate e piatti freddi estivi. La forma contenuta, le piccole screziature all’attaccatura del picciolo, lo rendono inconfondibile all’occhio, come al palato il suo sapore ricco, perché colto maturo.
Nelle pinete del parco di Migliarino San Rossore, Massaciuccoli si raccolgono i pinoli, frutti tipici del Mediterraneo che si utilizzano per arricchire pietanze e dolci, gelati artigianali e per completare una vera, tradizionale “biadina” lucchese serviti con orgoglio in tutti i locali della tradizione.

prodotti3L’autunno, non è meno generoso.
In ottobre, sui rilievi montani nei dintorni di Camporgiano si raccolgono le mele Casciane, piccole e acidule, perfette da consumare fresche o per preparare dolci fragranti, ma soprattutto, dovunque, nelle storiche selve che da secoli circondano i paesi, le castagne. Piccole, grandi, da gustare in frutto o per preparare farina di neccio con cui la necessità e la creatività hanno messo a punto diverse saporite ricette. Si preparano bollite con erbe aromatiche o nel latte o ancora nel vino, oppure arrostite su fuoco vivo. Il castagneto, oltre ai piccoli frutti pregiati, è anche terra buona per la ospitare funghi porcini in abbondanza e talvolta tartufi.

fungo porcinoNella piana di Lucca, direttamente dai produttori, si possono acquistare cavoli neri, a Lucca braschette, con cui preparare zuppe autunnali di fagioli e zucca e la classica zuppa frantoiana da condire con il buon olio EVO appena franto. Per i secondi piatti, invece, quando a novembre si sacrifica il maiale, è tradizione accompagnare i piatti di costine con i rapini, verdure vigorose, dal sapore piccante e dalle buone qualità digestive.

 
 
 

cardone gobboFino a febbraio inoltrato nessun lucchese farà a meno dei delicati cardoni gobbi, cresciuti sotto la terra, teneri e dolci e dalle proprietà digestive, da accompagnare con un ottimo olio EVO o in umido con piatti a base di carne di maiale.

 
 
 
 
 

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