Crisciolette

Ven, 01/25/2019

Montagna
Ricette

Sulle origini della criscioletta non ci sono testimonianze certe, il piatto è semplice, sicurmente ideato alle tavole delle famiglie povere della Garfagnana e tramandata oralmente. Resta comunque il rconoscimento della patria tradizionalmente individuta nel paese di Cascio.

Si fa con una miscela di farina di grano duro, farina di Mais o di Miglio, acqua, sale. E' u ottimo sostituto del pane e un classico cibo di strada di montagna.

La "Criscioletta", può essere gustata al naturale, accompagnata con pancetta aggiunta all'inizio della cottura, o da una fetta di buon formaggio di vacca.
A Cascio durante il fine settimana antecedente al giorno di San Lorenzo, patrono del paese, si svolge la tradizionale festa paesana dedicata alle crisciolette.

Cos ci vuole:

200 gr di farina di granturco
700 gr di farina di grano tipo 1
200 gr di farina di miglio
un pizzico di sale e acqua di fonte

per la cottura

Due "cotte", o "testi" , dischi di ferro del diametro di 20 cm forniti di un lungo manico, anch'esso in ferro, forgiate da esperti e sapienti fabbri della zona . Si possono acquistare in tutte le mesticherie della lucchesia, della Garfagnana e anche in Lunigiana

per il ripieno
pancetta o mezzina
formaggio fresco di vacca

Come si fa:
Si stacciano insieme le due farine per amalgamarle bene e si aggiunge letamente l'acqua fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida.
Si stende con un mestolo la pastella sui testi ben caldi e uniformemente unti per uno spessore di circa 2 mm e guarniti con un pezzo di lardo o una cotenna di prosciutto. Oppure, se non guarniti, una volta pronti si possono farcire con formaggio.
Si cuoce sopra carboni ardenti, tra le due cotte.
Se non si hanno i carboni va bene anche il gas del fornello.