Lucca nel piatto – Sapori della tradizione

Promuovere e tutelare la tradizione gastronomica tipica della città di Lucca, informare i consumatori sulla qualità dei prodotti e sui piatti tipici della cucina lucchese, valorizzare i prodotti locali e i luoghi di produzione, formare i cuochi e gli chef sulle qualità, le tradizioni e le modalità di preparazione dei piatti tipici della tradizione enogastronomica della città di Lucca sono gli obiettivi del progetto "Lucca nel piatto".

Primavera dalla testa ai piedi

Il est appelé “Printemps de la tête aux pieds – Lucca artisanat renaît” l’événement prévu le 21 Mars dans les locaux de l’Atelier Ricci à Via Burlamacchi n ° 32, organisé ainsi que par Altelier, Confartigianato en collaboration avec la municipalité de Lucca. À partir de 17h00 dans les prestigieux salons de la couture renommée se tiendra un événement dédié à la mode qui prendra part différents artisans locaux dans l’industrie de la mode et l’école “M.Civitali”.

Ricette d’integrazione

“La tradizione è un esperimento riuscito bene”. La presentazione di questo libro realizzato dagli studenti dell’ISI Pertini è una possibilità di osservare le tradizioni al loro nascere.

Studenti di una stessa scuola, compagni di banco, tutti lucchesi e cittadini del mondo, ma con storie diverse legate anche ad altri paesi. Come le loro storie Anche la loro cucina che condividono ogni fine anno al termine dell’anno scolastico e adesso con noi!

Parco Fluviale Urbano

La piana di Lucca, di natura alluvionale, è molto ricca d’acqua e, nonostante le recenti modifiche urbanistiche, presenta ancora, in ampie zone, traccia della fitta rete di canali che l’ha caratterizzata sin dai tempi più antichi.

In alcuni Statuti delle Comunità locali e di monografie di scrittori lucchesi come “Le pratiche della campagna lucchese” (1846) del marchese Antonio Mazzarosa, si fa riferimento alla coltura dei fagioli e si elencano anche un discreto numero di varietà.

Padule di Sesto

Nella zona sud di Lucca, una piccola pianura alluvionale attraversata dal canale scolmatore “Rogio” è quanto rimane del lago di Sesto che fu, fino al XIX, il secondo lago della Toscana su cui si aggregavano le piccole attività economiche caratteristiche di pesca, caccia, raccolta e lavorazione delle piante acquatiche.

il pesce “povero” nella cucina di Federica

Nel 2009, ci siamo trasferiti a Viareggio dalla Garfagnana, volevo comunque occuparmi di cucina e aprire un ristorante mio dove proporre la cucina imparata “di la dalle Apuane” e quella del mare, che ancora non conoscevo. Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno aiutato a intraprendere questa strada, in special modo devo ringraziare i ragazzi delle lampare, pescatori che usano queste imbarcazioni originarie del sud e “naturalizzate” viareggine. Loro mi hanno portato tanti prodotti, mi hanno insegnato come li usano.

I pesci di Paolo, pescatore della cooperativa Mare Nostrum

Nel 1997 ci siamo riuniti in cooperativa, l’unione fa la forza, per affrontare insieme le difficoltà del mestiere di pescatore…e anche per semplificare l’amministrazione che non è sempre semplice per piccole ditte artigianli. Siamo una cooperativa di circa 22 barche, peschiamo da Marina di Carrara fino a Talamone, ma il grosso dell’attività è orientata nel porto di Viareggio, qui nella darsena Toscana e qualche barca  nel porto nuovo, lungo il molo.