Lucca Biodinamica

Vigneti con filari fioriti di "vagabonde", oliveti dove si possono raccogliere i mitici "erbi" per preparare docli e zuppe della tradizione, orti dove crescono fianco a fianco, in una virtuosa alleanza "allontanainsetti", carote e cipolle, pomodori e basilico, aglio e melanzane, lattuga e ravanelli oltre a tagete, nasturzi ed tanaceto in un presagio di gustose e coloratissime insalate!

MercoledìBio, la salute al mercato

Mercoledì pomeriggio in piazza san Francesco, si tiene ogni settimana il mercato contadino biologico Mercoledì Bio, l'unico mercato completamente bio della provincia di Lucca.

Piccolo ma ben rifornito, al mercato non manca niente, se volete conoscere i prodotti locali e di stagione, una passeggiata al mercato e quattro chiacchiere con i produttori, vi aiuteranno senz'altro.

Sciroppo di Sambuco

 

Il sambuco è un arbusto molto diffuso in Italia negli ambienti ruderali, boschi umidi, rive di corsi d’acqua dove cresce spontaneo dal mare alla media montagna. Lungo il Serchio e nei boschi della Piana di Lucca si trova frequentemente a fine primavera in generose fioriture.

Le foglie composte sono di colore verde scuro, i fiori in grappoli di piccolissime corolle dal profumo intensissimo, già percettibile a distanza.

Buccellato con le fragole

Grazie alla sua semplicità, il buccellato è un dolce molto versatile.

In inverno, con l'aggiunta di noci, si ha una versione più calorosa dal sapore pieno e aromatico.

In Primavera le prime fragole si sposano perfettamente all'aroma dell'anice e, con un po' di panna, voilà il capolavoro è fatto.

Le fragole contengono molti importanti elementi nutritivi, calcio e magnesio, vitamina C e potassio, ma sopratutto fanno tanta allegria e hanno il sapore della primavera. L'aggiunta di alcuni di questi frutti completa piatti semplici dando una nota particolare e fresca.

DanteDì Divina Cucina

Per illustrare la prodigiosa memoria di cui si dice fosse fornito Dante Alighieri si cita sempre una storiella.
Una sera, metre se ne stava seduto in piazza Duomo (al n° 54, una lapide indica il "Sasso di Dante") a Firenze passò uno sconosciuto che a bruciapelo chiese: "Qual'è il boccone più squisito?" e Dante pronto: "Un uovo".
Passò un anno. Dante si ritrovava seduto al solito posto e lo sconosciuto passò nuovamente e nuovamente chiese "Con che?". E Dante pronto: "Col sale".

 

Cenci & Co.

Frappe, cenci, chiacchiere, bugie, rappe, frappole, galani, frittole, cròstoli. Non c'è Carnevale senza questo versatile e croccante dolcetto.

Il nome cambia e con il nome alcuni piccoli particolari che identificano le varianti regionali, ma la ricetta è molto simile e unica l'allegria che questi dolcetti portano sulle tavole in ogni ora del giorno, dalla colazione all'after hour.

Rettangolari, lunghe, annodate, sottili o corpose, sempre friabili e croccanti e spolverate di abbondante di zucchero a velo.

La vellutata di Giovanni

Giovanni Giovannoni è il presidente dell'Associazione "Rosso e i suoi fratelli", e coltivatore custode del fagiolo rosso di Lucca e le altre 17 varietà coltivate nella Piana di Lucca.

Coltivatore per passione, è anche un ottimo e generoso cuoco più volte finalista della "disfida della zuppa" la gara semiseria tra cuochi organizzata da Slow Food nel periodo invernale. Profondo conoscitore della natura "leguminosa", non si tira mai indietro quando c'è bisogno di un buon consiglio su abbinamenti "leguminosi" con carni, spezie, vini, ortaggi.

La zuppa frantoiana

 

Le zuppe sono un classico toscano di ogni stagione. Cibo "povero" o raffinato, confort food contemporaneo, sono un perfetto esempio della cucina antispreco che valorizza i prodotti di stagione e utilizza al meglio con creatività i prodotti che si possono conservare come fagioli e cipolle.

Le zuppe, con i loro tempi lunghi di preparaione ci aiutano anche a prendereci unpo' di tempo riempiendo la casa di profumi e confortando con sapori unici e sempre graditi.